The mistery of 3D Paint and Sansar

3D Paint is a funny app included in Windows 10, and among the various features he can export in FBX format, used by Linden Lab Sansar as import format.

3D Paint is a simple 3d editor, and don’t want be a competitor of Maya, Blender, Modo etc. But he can work well as simple translator between obj, for example, and FBX. The dark side is that you can not set real life scale so the importing results can be confusing, specially choosing objects to import between the big library by Remix 3D, where objects are a mix from Microsoft original and users manipulated. While the originals in general have a correct scale, no one can know the results with other objects.

It’s possible to use 3D Paint also for create personal works, but also in this case don’t exist a tool for set a real life scale. The only reference is a particular element called Canvas, that can be used as reference for scale objects.

How it work in 3D?

Open 3D Paint and click the 3D button for see the 3D primitives available.

Choose a sphere, for example, click on Canvas for create and use the handles for scale as desired.

palla

Original ball

Then export as 3D – FBX for import in Sansar. As you have noticed, there is no way to set a real life dimension, so we can only try to import and verify. The only reference in 3D Paint is represented by the Canvas, that have a 2D dimension. In our example, canvas (the  white area) is  1614x1474px. Why, i don’t know (3D Paint have set as default) but is possible set personal dimensions for canvas.

If the object imported on Sansar is too small or big, you can resize in 3D Paint, save the project and export again, maybe with a different name to have different version.

palla1

Resized ball

For check if the scaling has worked, you can import the two object in Blender, for example.

pallablender

FBX imported in Blender

It is evident that the two spheres (original and resized) have different dimensions, what we don’t know is the real dimension of this objects. For see, press N in Blender for open the Transform panel, that show all the necessary.

blendertransf

Transform panel in Blender

When objects have the expected dimensions, you can update the already saved objects exporting the new set in FBX from Blender. Just select one by one and be sure to click the Selected object chechbox in Presets Panel.

pallesansar.jpg

Palla and Palla 1 in Sansar

mah

Strange people and balls in Sansar

 

 

 

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Pursue impossible?

Machinima for 6th UWA Grand Art Challenge & 8th UWA International Short Film Challenge (MachinimUWA VIII).

For The University of Western Australia’s MachinimUWA VIII: Pursue Impossible
Location: Second Life – LEA19, The Egg by Livio Korobase
Actors: Livio Korobase, Bufera Resident, Mellotron Ziplon
Soundtrack: NI Kontakt VST plugin, library Cloud Cello and Cloud Viola by Sound Dust – DAW: Presonus Studio One
Video captures: Fraps
Editing: Sony Movie Studio

Creature from the Black Lagoon

creature_from_the_black_lagoon_xlgIl Mostro della Laguna Nera è un film del 1954, in bianco e nero ma in 3D, girato originariamente in Polarized 3D e successivamente distribuito nel più economico formato 3D stereoscopico.

La Creatura a me diverte molto. Il Gill Man vive in un mondo suo, perso dietro la sua sirena (Julie Adams) ma senza saperlo innamorato di Ginger Stanley. La sequenza dove Gill Man spia la bella che nuota sopra di lui è davvero sexy, ma quella non è Julie…

Ci si è messo di mezzo anche James Hillmann col suo Le storie che curano, e la metaxy. Et voilà, in un batter d’occhio mi son trovato perso ancora una volta in LEA11 a dare spazio alla mia “base poetica”. Fantastic.

“Metaxy quindi è un vacillare, un essere in mezzo tra una realtà caratterizzata dall’assenza, per un prendersi cura di una quotidianità mondana e un’altra realtà ideale, più specificamente metafisica, giammai assimilabile, quantunque continuamente desiderabile.” dice Luigi De Blasi, e chi meglio della Creatura rappresenta questo stato?

Così il mio cosmo immaginale si è rappresentato in questo spazio, dalla mia anima all’anima mundi. A questo serve Second Life.

Gemeinschaftsgefühl, dice Adler. Ubuntu si potrebbe dire, sub specie aeternitatis. Il posto qualifica lo spazio.

SLURL: http://maps.secondlife.com/secondlife/LEA11/94/119/22

Moving Islands, un progetto di Eupalinos Ugajin

moving islands

A LEA 20 in Second Life stanno accadendo strane cose. “The Cosmogony of Rafts and other improbable floating beings” dice la presentazione, ed è vero.

L’esposizione è formata dalle opere di numerosi artisti, più di 20, e senza dubbio costituisce quella che potrebbe essere definita una “Esposizione Collettiva di Arte Contemporanea”.

Per chi volesse visitare l’installazione, consiglio di alzare il volume dei suoni: molti sono suggestivi e completano l’esperienza sensoriale di fruizione dell’opera digitale, così come non mancate di provare l’interattività delle opere stesse. Qualità video la massima che la vostra scheda grafica vi permette, o come minimo almeno l’Advanced Lighting Model attivo (non è necessario attivare anche le ombre, per chi ha computer un po’ datati).

“Moving Islands” [Rafts] è un progetto collettivo di:
● Alpha Auer
● Artistide Despres
● Aston Leisen
● CapCat Ragu
● Cica Ghost
● Cutea Benelli
● Derek Michelson
Eupalinos Ugajin
● Haveit Neox
● Kake Broek
● Kikas Babenco
● Livio Korobase
● Maclane Mills
● Marmaduke Arado
● Maya Paris
● Meilo Minotaur
● Merlino Mayo
● Oberon Onmura
● Ole Etzel
● Pallina60 Loon/Samira Tammas
● Scottius Polke
● Simotron Aquila
● Takio Ra
●Uan Ceriaptrix

 

Musiclandia in Second Life

Fine ottobre dell’anno scorso, ho realizzato in Second Life un’installazione dedicata al Libro dei Sogni di Fellini. Non era una vera “prima volta”, avevo già fatto delle cose da presentare al pubblico, ma sicuramente la prima volta a così larga scala (l’esposizione occupa uno spazio grande quanto l’intera sim Imparafacile).

Ho piazzato la betoniera, frattazzo e carriola e via. Il lavoro è venuto abbastanza bene, tant’è che dopo quasi un anno ha ancora visitatori ed è tuttora presente nella Destination Guide di Linden Lab sotto la voce “Art”.

Art. Qui iniziano i pasticci. Qualche tempo dopo l’apertura, mentre facevo un rattoppo incontro nella sim una visitatrice, con un nome impegnativo: Honour. Le dico “Nome impegnativo, milady”. Chiaccheriamo un po’, mi fa qualche domanda sull’installazione, ciao ciao.

Qualche tempo dopo, la stessa mi propone un’intervista per Prim Perfect, una importante rivista su Second Life. “Artista virtuale”, dice lei. IO? Mai pensato a me stesso come a un artista. Però la mia vanità è solleticata, la persona mi sembra intelligente e quindi ok, procediamo. Ne esce un ritratto di me stesso corretto, che mi spiega alcuni miei aspetti inesplorati. Eccellente!

Qui si incrociano alcune parole per me difficili da concettualizzare: già pensare a me stesso come “artista” è difficile, se associo anche “virtuale” rifiuto a priori l’etichetta (ok, in realtà ho uno spontaneo rifiuto per qualsiasi etichetta, ma queste due associate diventano indigeribili per me). Però, quell’articolo mi offre una chiave di lettura interessante: “creating environments”. Sì, questo è quello che faccio (o che vorrei fare). Il mio scopo facendo quei lavori è proprio questo. Mi piace tantissimo pensare a “cosa ne farà la gente”, se qualcuno troverà qualche eco e spunto, o anche semplicemente un po’ di piacevolezza. Insomma, facendola breve, Fellini Oniricon è ancora lì e vive ormai di una vita propria, fino a che i prim resteranno “rezzati“.

Fellini Oniricon in Second Life, ballando con la mia musa Violette. Bè, un artista serio deve avere la sua musa, no?

Passa qualche tempo, e per serendipity incrocio LEA, Linden Endowment for the Arts.

The Linden Endowment of the Arts is an official Linden Community Partnership program whose purpose is to help new artists, cultivate art in SL, and foster creativity, innovation, and collaboration within the art community.

Una intera sim per cinque mesi. L’idea non è male… ho un progetto, compilo il form di presentazione che la commissione esaminerà e incrocio le dita, perché no. Sono un po’ spaventato dall’idea di fare una figuraccia a livello planetario (perché accade proprio così, gli eventuali insulti non vi arriveranno soltanto nella vostra lingua ma anche in quelle più esotiche), ma fa niente.

Qui mi fa sorridere pensare che c’è ancora chi discute sul fatto che l’avatar sia reale o no. Il vostro avatar è voi stessi, chi altro dovrebbe essere? Il gioco avviene in Real Life, la realtà è in Second Life. Dovreste stamparvelo in fronte “Il mio avatar sono io”.

Comunque, dopo un po’ arriva una email… “Caro tu, ti abbiamo selezionato, hai voluto la bici e mò pedala”. Così, ho approfittato di questo agosto per costruire Musiclandia. Prima ancora che fosse finita anche Musiclandia è andata nella Destination Guide, nei posti d’onore, e il traffico di visitatori è molto elevato. Anzi, trattandosi di un’installazione artistica, il traffico è straordinario.

Anche qui, mi vien da pensare a chi sostiene che Second Life è un mondo di trafficoni dedicati all’onanismo perenne o al gioco d’azzardo. Non dipenderà un po’ (ironico) da dove vai e da chi frequenti? Le offerte di un mondo virtuale sono immense, usa un po’ la testa prima di sparare sentenze…

Così, ricorderò questo agosto 2013 come “quella volta che sono diventato artista”. Quella dannata di Honour continua a fare il suo lavoro, ieri ha visitato la sim e mi ha detto con aria innocente “Stai già pensando alla prossima?”. Io ho fatto finta di non sentire fischiettando, ma ho sentito benissimo.

Concludo con qualche immagine realizzata dai visitatori e due bellissimi video (su Flickr ne potete trovare molte, fate una ricerca per Musiclandia LEA11, oppure nel mio album Flickr).

Se qualcuno desidera conoscere i dettagli sporchi o organizzare un evento in Musiclandia mi contatti (Livio Korobase), la sim è aperta fino al 31 dicembre.

A contre courant – Karro Lean

Musiclandia – Moti Moody

Musiclandia – Carton Bristol – Video

“Musiclandia”Eupalinos Ugajin – video


Bookmania a Musiclandia

Alcuni articoli che parlano di Musiclandia: